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1. Premesse
Il Regolamento di disciplina del Liceo classico
statale "Vittorio Emanuele II” di Palermo si rifà - anche per quanto di
seguito non espressamente riportato - allo "Statuto delle studentesse e
degli studenti della scuola secondaria" di cui al D.P.R. n. 249 del 24
giugno 1998 e successive modifiche di cui al D.P.R. n. 235 del 21
novembre 2007 e alla direttiva ministeriale n. 104 del 30 novembre 2007,
e ne recepisce il criterio generale per cui "la scuola è luogo di
formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica... [dove] ognuno, con
pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la
formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio,
lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio...".
I diritti e i doveri degli studenti e le modalità di
partecipazione alla vita sociale della scuola stabiliti dal presente
Regolamento saranno resi noti ai soggetti interessati all’atto
dell’iscrizione e, per tale motivo, se ne presuppone l’accettazione
integrale.
I genitori che iscrivono i loro figli al Liceo classico
statale "Vittorio Emanuele II" accettano in particolare il principio del
risarcimento del danno (anche collettivo in caso di mancata
individuazione del responsabile diretto) per azioni di danneggiamento
del patrimonio scolastico ai loro figli imputabili. Il principio resta
operante anche in caso di figlio maggiorenne.
Contemporaneamente, l’accettazione del Regolamento all’atto dell’ iscrizione vale come preventiva liberatoria per l’ Istituto
per la responsabilità penale della scuola.
In merito alla responsabilità civile legata ad eventi che
possano accadere ai allievi (infortuni e simili) la scuola ha
sottoscritto una adeguata polizza assicurativa.
2. Principi generali
-
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante
lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della
coscienza critica.
-
La Scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di
esperienza sociale volta alla crescita della persona in tutte le sue
dimensioni, allo sviluppo della personalità anche attraverso
l’educazione alla consapevolezza e al senso di responsabilità.
-
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà
di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto
reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro
età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale.
-
Sono da considerarsi particolarmente gravi tutti gli
episodi che comportano una qualsiasi forma di violenza fisica o
psicologica nei confronti delle persone.
-
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può
essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato invitato ad
esporre le proprie ragioni.
3. Frequenza
Ogni alunno ha l'obbligo di portare il primo giorno
successivo all'assenza la relativa giustificazione scritta con la firma
di un genitore sull'apposito libretto che verrà presentato al docente
della prima ora di lezione. Tutte le assenze, anche quelle eventuali per
sciopero, devono essere giustificate.
La Scuola riconosce al maggiorenne il diritto di firma al
posto del genitore pur non rinunciando alla comunicazione diretta con la
famiglia, laddove ne ravvisi l’opportunità.
Qualora l'allievo si assenti per un periodo superiore a
cinque giorni per motivi di salute l'ammissione in classe è subordinata
anche alla presentazione di un certificato medico che ne attesti
l’avvenuta guarigione e l’assenza di eventuali malattie infettive.
Se si tratta di motivi personali è necessaria una
dichiarazione sottoscritta dai genitori circa le cause dell'assenza. (La
presente nota è estesa a tutti gli alunni dell'istituto
indipendentemente dall'età.)
L’alunno privo di giustificazione dell’assenza sarà
ammesso in classe con riserva di giustificare il giorno successivo; sarà
avvisata la famiglia nel caso fosse sprovvisto di giustificazione anche
il secondo giorno; se, anche dopo l'avviso, l'alunno non presenterà la
giustificazione sarà ammesso in classe solo se accompagnato da un
genitore.
In caso di assenza in massa della classe,
reiterata per più di due volte,
gli alunni saranno ammessi alle lezioni solo se accompagnati dai
genitori che ne giustificheranno l’assenza.
Per gli alunni maggiorenni l’eventuale presenza del
genitore ha lo scopo di rendere partecipi le famiglie del comportamento
della classe.
Le assenze ingiustificate costituiscono mancanza
disciplinare di cui il Consiglio di classe può tenere conto nella
attribuzione del voto di condotta.
Il Dirigente Scolastico segnala alle famiglie
periodicamente i casi di numerose assenze di dubbia giustificazione,
anche su richiesta del Coordinatore del Consiglio di classe.
Gli alunni sono tenuti al rispetto dell'orario
scolastico, al suono del primo campanello tutti gli alunni devono
recarsi nelle rispettive aule in modo che al secondo campanello abbiano
inizio le lezioni.
L’entrata in ritardo o l’uscita anticipata sarà
autorizzata, di norma, solo con il presupposto della partecipazione ad
almeno tre ore di lezione. Da tale presupposto si potrà derogare in
documentati casi eccezionali, previa valutazione dell’ ufficio di
Direzione.
In ogni caso, le entrate e/o le uscite fuori orario
dovranno essere limitate ad un numero stabilito annualmente dal Collegio
dei Docenti superato il quale gli studenti potranno non essere ammessi
in classe se non previo colloquio con la famiglia.
Restano escluse quelle per cause mediche debitamente
documentate.
Sarà compito del Docente Coordinatore di classe segnalare
alle famiglie eventuali anomalie e/o comportamenti irregolari che
naturalmente potranno avere rilevanza anche in sede di attribuzione del
voto di condotta e/o del credito scolastico.
Le richieste di entrata fuori orario saranno autorizzate
dal D.S o dai suoi collaboratori e saranno annotate sul Registro di
Classe dal docente dell’ora con riserva di giustificazione da parte
della famiglia dell’alunno il giorno successivo.
Le richieste di uscita anticipata saranno autorizzate dal
docente dell’ora successiva che le annoterà sul Registro di Classe e
vidimate del D.S. o dai suoi Collaboratori.
In nessun caso è consentita l’uscita anticipata
individuale degli allievi minorenni se non prelevati personalmente dai
genitori o da chi ne fa le veci mediante delega scritta.
Gli studenti che, vincolati all’orario dei treni o
pullman, non abbiano la possibilità di rispettare con puntualità gli
orari di inizio e termine delle lezioni, dovranno richiedere al
Dirigente Scolastico, previa presentazione dell’opportuna
documentazione, un permesso permanente per entrare posticipatamente od
uscire anticipatamente ove se ne presenti la necessità. Tale
autorizzazione verrà annotata sul diario di classe a cura del docente
coordinatore. In ogni caso tale autorizzazione può essere concessa nel
limite massimo di quindici minuti di ritardo sull’orario di ingresso e
altrettanto in anticipo sull’orario di uscita, fermo restando che il
genitore o chi ne fa le veci si assume la responsabilità della riduzione
dell’orario di lezione dell’allievo.
I permessi individuali di uscite anticipate, tranne
quelli richiesti per particolare gravità, verranno sospesi nei trenta
giorni che precedono gli scrutini e il termine dell’anno scolastico.
Gli alunni che hanno chiesto di uscire da scuola durante
le ore di lezione (per esempio per le opzioni che riguardano
l’insegnamento della Religione cattolica) non possono sostare
all’interno della scuola.
Resta inteso che i genitori degli alunni, sin dall’
inizio dell’a.s., autorizzano i figli a entrare alla seconda ora di
lezione o a uscire alla penultima in caso di mancanza del docente o per
cause di forza maggiore e qualora la classe sia stata avvisata almeno un
giorno prima.
In caso di assemblea sindacale e/o sciopero del personale
della scuola le famiglie saranno avvertite, per il tramite degli
studenti, del servizio minino garantito.
In caso di malessere o di infortunio, la Scuola avviserà
tempestivamente la famiglia; ove il caso lo richieda si provvederà
comunque al trasporto dell’alunno alla più vicina Aera di Emergenza
tramite l’ intervento del servizio 118.
4. Norme
di comportamento
Gli alunni, durante la presenza a scuola, in Istituto,
negli spostamenti e durante l’intervallo, sono tenuti ad osservare un
comportamento ed un linguaggio corretti, e ad utilizzare un
abbigliamento rispettoso dei compagni, degli insegnanti e
dell'istituzione. È vietato pertanto il linguaggio osceno e scurrile ed
assumere comportamenti che ledano la sensibilità altrui o siano di
ostacolo al sereno svolgimento delle lezioni o in contrasto con la
serietà dell’ambiente scolastico.
In caso di trasgressione si ricorrerà dapprima ad
interventi verbali poi alla comunicazione alla famiglia ed infine al
provvedimento disciplinare.
E’ tassativamente vietato uscire dall’edificio durante
l’orario scolastico.
E’ preciso dovere di ognuno evitare qualsiasi
comportamento di violenza fisica o psicologica volta ad intimidire le
altre persone, ed è preciso dovere di ciascuno rispettare la cultura, la
religione, le caratteristiche etniche o personali di docenti, studenti,
personale della scuola.
Gli alunni, a partire dalla seconda ora di lezione,
possono chiedere al docente di uscire brevemente dall’aula,
preferibilmente uno per volta e comunque non più di due alunni per
volta.
Durante le lezioni o al cambio delle ore gli alunni non
posso uscire dalle classi senza autorizzazione esplicita dell’insegnante
(nel cambio dell'ora il permesso dovrà essere concesso dal docente che
subentra).
L'alunno che è stato autorizzato ad uscire dall'aula per
utilizzare i servizi, non deve recarsi ai distributori automatici o in
altri luoghi, evitando di sostare nei corridoi e rientrando il più
presto possibile.
Gli alunni possono utilizzare i distributori automatici
solamente prima delle lezioni e durante l'intervallo avendo cura di
raccogliere negli appositi contenitori i rifiuti.
Gli studenti sono tenuti a lasciare, alla fine delle
lezioni, le aule in ordine: il personale segnalerà alla Presidenza ed al
Coordinatore di classe le aule in cui cartacce o altri rifiuti si
trovino sotto i banchi anziché nei cestini, nonché la presenza di
scritte su suppellettili o pareti dell’aula e danni al patrimonio
scolastico.
E' assolutamente vietato fumare all'interno
dell'Istituto; i trasgressori possono essere soggetti alle sanzioni
amministrative previste dalla legge ma anche a sanzioni disciplinari.
E' assolutamente vietato da parte degli alunni l'uso dei
cellulari all'interno dell'istituto (in particolar modo quelli dotati di
fotocamere e video camere)
come da
C.M. n.362 del 25.12.1998. Gli stessi sono obbligati a
non lasciarli incustoditi.
Ne è consentito l’uso fuori dall’aula, solo in caso di
assoluta necessità e previa autorizzazione richiesta al docente in
servizio nella classe.
In caso di trasgressione il dispositivo elettronico verrà
ritirato, con annotazione sul registro di classe e riconsegnato al
termine delle lezioni.
Eventuali reiterazioni nell’uso comporteranno, a giudizio
del docente e sentito il Dirigente Scolastico, la restituzione solo ai
genitori.
La scuola non risponde di furti di denaro o cose a danno
degli alunni, ma tutto il personale è tenuto a vigilare perché ciò non
si verifichi.
Tutto il personale e tutti gli studenti sono tenuti al
rispetto della Legge 27/05/04 n° 128 relativa alla protezione dei
diritti d’autore.
5. Uso delle strutture e delle attrezzature
Gli studenti possono esercitare il diritto di
associazione utilizzando i locali dell’Istituto previa motivata
richiesta al Dirigente Scolastico da inoltrare almeno cinque giorni
prima.
Gli studenti sono tenuti al rispetto degli ambienti,
degli arredi e delle strumentazioni presenti nei locali e a segnalare
immediatamente l’esistenza di guasti o danni al personale addetto; in
presenza di danni e all’impossibilità di risalire a responsabilità
individuali, ne risponderà l’intera scolaresca che per ultima ha
occupato l’aula.
L’utilizzo dei laboratori è disciplinato dai rispettivi
regolamenti.
L’uso non autorizzato (occupazione) dei locali
dell’Istituto, sue pertinenze ed accessori costituisce reato punibile ai
sensi del codice penale vigente in quanto forma illecita di
manifestazione del pensiero.
La diffusione l’affissione di scritti e stampati deve
essere autorizzata dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori; le
comunicazioni anonime non saranno prese in considerazione.
6.
Rapporti Scuola - Famiglia
I Docenti riceveranno i genitori degli studenti nei
giorni e nelle ore che saranno direttamente comunicati agli alunni da
parte dei singoli Docenti e che verranno riportati su di un’apposita
tabella affissa all’Albo. In caso di necessità i genitori possono
chiedere un appuntamento in orario diverso.
I genitori potranno essere convocati, mediante avviso
telefonico o per iscritto, per motivi gravi o urgenti, dalla Presidenza,
dai Coordinatori di classe, dai singoli Docenti.
Nel corso dell’anno scolastico si terranno, su
appuntamento, due udienze serali secondo un calendario preventivamente
comunicato.
I colloqui sono sospesi negli ultimi quindici giorni di
ogni quadrimestre.
I genitori sono invitati a controllare quotidianamente il
libretto delle giustificazioni sia nella parte relativa alle assenze sia
in quella relativa ai ritardi avendo cura di rispettare le scadenze
stabilite dal
presente regolamento.
Le assemblee di classe con la presenza di genitori,
studenti e docenti sono convocate, su sollecitazione di una delle
componenti, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico da
inoltrare con almeno dieci giorni di anticipo.
L’ufficio di Segreteria è aperto al pubblico secondo gli
orari esposti e comunicati alle famiglie all’inizio dell’anno
scolastico.
Il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori ricevono,
previo appuntamento, tutti i giorni.
7. Mancanze disciplinari
Si esemplificano, come mancanze disciplinari, i seguenti
comportamenti che possono essere soggetti a sanzioni (elencati senza
ordine di priorità), fermo restando il riferimento più ampio ai doveri
degli studenti, al corretto svolgimento dei rapporti e all’assunzione di
responsabilità da parte di ciascuno all’interno della comunità
scolastica:
-
frequenza
irregolare non giustificata, comprese le entrate in ritardo e le uscite anticipate;
-
mancato
rispetto delle norme organizzative che disciplinano la partecipazione
alla vita dell’istituto in tutte le sue forme (assemblee, lezioni,
gruppi di studio, corsi professionali, visite guidate e viaggi di
istruzione, tirocini aziendali, esercitazioni in laboratorio, studio
individuale, attività sportiva…);
-
inosservanza
delle regole previste dal Regolamento d’istituto;
-
mancanza
di rispetto della libertà di pensiero, espressione e apprendimento
(forme varie di intolleranza, turpiloquio, bestemmia, disturbo continuo
del lavoro scolastico etc.);
-
mancanza
di rispetto verso le persone che operano nella scuola e verso gli altri
studenti (forme di violenza fisica, verbale, danneggiamento o
sottrazione di beni altrui, scorrettezza nello svolgimento dell’attività
didattica a danno di altri studenti);
-
utilizzo
scorretto delle strutture e del patrimonio della scuola (macchinari,
laboratori, palestra, arredi, servizi igienici, libri e sussidi
didattici);
-
inosservanza
delle norme di sicurezza ed igiene (compreso il divieto di fumo nei
locali scolastici e di uso di sostanze non consentite);
-
inosservanza
del dovere di mantenere pulito ed ordinato l’ambiente scolastico.
A titolo esemplificativo si allegano al presente
Regolamento le tabelle A e B, che sono parte integrante dello stesso,
che si riferiscono a possibili infrazioni disciplinari. Qualsiasi
comportamento che violi i regolamenti potrà comunque essere preso in
considerazione ai fini disciplinari.
8. Sanzioni disciplinari
Le sanzioni previste, in rapporto alla gravità e alla
reiterazione, sono:
-
richiamo verbale (privato o pubblico, a seconda della circostanza)
da parte del docente in servizio, del
coordinatore o del Dirigente scolastico;
-
ammonizione scritta sul diario di classe a
cura del docente in servizio, del docente coordinatore o, nei casi più
gravi, del Dirigente scolastico;
-
accompagnamento per gli alunni minorenni;
-
obbligo di attività di approfondimento
individuale su argomenti connessi al tipo di infrazione commessa. Tale
lavoro è obbligatorio e non è valutabile ai fini del profitto;
-
allontanamento temporaneo dalle lezioni
(fino a 15 giorni), in caso di gravi o reiterate infrazioni;
-
allontanamento dall’Istituto (per un
periodo superiore a 15 giorni), quando siano stati commessi reati
o permanga una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla
infrazione commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno e al rispetto dell’individuo.
Esse tengono conto della diversa situazione personale ed
età dello studente.
Allo studente è sempre offerta la possibilità di
convertirle in attività in favore della comunità scolastica, in impegni
di solidarietà
valutati di volta in volta in base alla disponibilità di
assistenza da parte del personale della scuola durante il loro svolgersi
e in base alla congruità tra la sanzione e le attività sostitutive.
9. Organo collegiale di disciplina
Prima di essere sottoposto a sanzioni disciplinari, lo
studente deve essere invitato ad esporre le sue ragioni.
Il docente in servizio, il Coordinatore di classe, il
Consiglio di Classe e, nei casi più gravi, il Dirigente scolastico (o il
collaboratore che lo sostituisce) sono competenti a comminare le
sanzioni previste.
Le sanzioni
e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità
scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono adottati dal
consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento
superiore a 15 giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del
corso di studi sono adottate dal Consiglio di Istituto.
L’organo che ha irrogato la sanzione può altresì decidere
il risarcimento di eventuali danni o l’obbligo di ripristino in base al
principio della riparazione del danno.
Ogni decisione deve essere comunicata alla famiglia dello
studente.
10. Impugnazioni
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da
parte degli studenti nella scuola secondaria superiore entro 15 giorni
dalla comunicazione della loro irrogazione, all'organo di garanzia.
Contro le sanzioni disciplinari che prevedono
l’allontanamento dalla scuola è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla
comunicazione della sanzione, al Dirigente Scolastico Regionale, che
decide con parere vincolante dell’Organo di Garanzia Provinciale
(composto da 2 studenti designati dalla Consulta provinciale, da 3
docenti e un genitore, designati dal Consiglio Scolastico Provinciale,
presieduto da persona di elevate qualità morali e civili designata
dall’Organo competente).
11. Organo di garanzia
L’Organo di Garanzia di Istituto è composto da 7 membri:
-
dal Dirigente Scolastico o da un suo
collaboratore all’uopo espressamente delegato che lo presiede,
-
da 2 genitori: il Presidente del Consiglio
di Istituto per la componente genitori (o dal Vicepresidente in caso di
incompatibilità) e un rappresentante dei genitori eletto dal Consiglio
d’Istituto,
-
da due docenti designati dal Consiglio
d’Istituto,
-
da due studenti designati dal Consiglio
d’Istituto.
Per ciascun componente dell’Organo di Garanzia di
Istituto si designerà un supplente, nel caso in cui il rispettivo membro
sia assente o si astenga, quando sia personalmente coinvolto (anche come
parte lesa).
L’Organo di Garanzia, rinnovato annualmente su richiesta
di chiunque vi abbia interesse, delibera a maggioranza assoluta dei suoi
membri ed è competente anche a risolvere i conflitti che sorgano
all’interno dell’Istituto in merito all’applicazione del presente
Regolamento.
I componenti dell'Organo di Garanzia possono essere
riconfermati.
L'Organo di Garanzia si riunisce, dietro convocazione del
Dirigente Scolastico, entro sette giorni dall'impugnazione di una
sanzione o dalla richiesta di decidere sui conflitti che sorgano
all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente
regolamento.
Di ogni seduta sarà steso un verbale a cura di uno dei
componenti designato dal Dirigente Scolastico.
12. Modifiche
Le modifiche al presente Regolamento possono essere
proposte da una o più delle componenti della Scuola attraverso i
rispettivi organi e approvate dal Consiglio d'Istituto, con la
maggioranza dei 2/3 dei componenti.
13. Disposizioni finali
-
E’ dovere di ciascuno rispettare e far rispettare il
presente Regolamento.
-
Copia dello stesso è consegnata a tutte le famiglie
degli studenti iscritti; saranno altresì comunicate tutte le
eventuali successive variazioni.
-
L’iscrizione alla scuola ne comporta l’accettazione.
-
Con circolare di inizio anno scolastico saranno
impartite, a cura del Dirigente Scolastico, le disposizioni relative
ai singoli anni scolastici
TABELLA A
Infrazioni disciplinari: sanzione Ammonizione Verbale o Scritta
|
Doveri
(art. 3 statuto) |
Comportamenti che si caratterizzano come infrazione |
Chi accerta e stabilisce la sanzione |
Sanzione |
|
Frequenza e
regolare impegno |
1.
Assenze ingiustificate e/o “strategiche”.
2.
Falsificazione di firme e/o documenti.
3.
Ritardi al rientro dell’ intervallo e/o al cambio dell’ora.
4.
Mancata esecuzione delle attività in classe
5.
Consegna non puntuale delle verifiche.
6.
Mancato svolgimento delle esercitazioni assegnate.
7.
Uscita non autorizzata dall’edificio scolastico. |
Insegnante
Coordinatore
Il Dirigente Scolastico accoglie la segnalazione e ne accerta la
veridicità; applica la sanzione della ammonizione.
(APPELLO all’Organo di Garanzia) |
Ammonizione verbale
Ammonizione scritta
sul registro di classe
|
|
Rispetto degli
altri |
1.
Insulti e termini volgari e/o
offensivi.
2.
Interventi inopportuni durante le
lezioni.
3.
Non rispetto del materiale altrui.
4.
Atti o parole che consapevolmente
tendano a creare emarginazione. |
|
Rispetto delle
norme di sicurezza o che tutelano la salute |
1.
Violazioni dei regolamenti di laboratorio e degli spazi
attrezzati |
|
Rispetto delle
attrezzature e delle strutture |
1.
Mancanza di mantenimento della pulizia dello ambiente.
2.
Danneggiamenti di arredi e/o attrezzature
3.
Scritte su muri, porte, banchi, etc.
|
TABELLA B
Infrazioni disciplinari: sanzione Sospensione
|
Doveri
(art. 3 statuto) |
Comportamenti che si caratterizzano come infrazione |
Chi accerta e stabilisce la sanzione |
Sanzione |
|
Rispetto degli
altri |
1.
Ricorso alla violenza/atti che mettono in pericolo la
incolumità altrui.
2.
Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della
dignità altrui.
3.
Propaganda e teorizzazione della discriminazione nei
confronti degli altri.
4.
Furti e/o vandalismi.
5.
Violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei
regolamenti degli spazi attrezzati. |
Organo di Disciplina
Consiglio di Classe
Accoglie le segnalazioni con la Direzione; accerta la
veridicità applica la sanzione della sospensione.
(APPELLO all’Unità Scolastica Provinciale)
Organo
di Disciplina
Consiglio di Istituto
Accoglie le segnalazioni con la Direzione; accerta la
veridicità applica la sanzione della sospensione.
(APPELLO all’U.S.P.)
|
Sospensione
dalle lezioni fino a 15 giorni
Sospensione dalle lezioni per un periodo superiore a 15
giorni
L'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione
all’esame di Stato conclusivo del corso di studi |
|
Rispetto delle
norme di sicurezza o che tutelano la salute |
1. Introduzione
nella scuola di alcolici e/o droghe.
2. Danneggiamento
volontario di strutture e/o attrezzature. |
|
Infrazioni già
sanzionate con la ammonizione scritta che si ripetano
|
|
|